BOLLETTINO 2022.2

A seguire un estratto dal rapporto della riunione del comitato esecutivo della federazione pensionati NATO del 22 aprile scorso. Non è il rapporto ufficiale della CNRCSA perché il suo sito non è stato ancora riattivato, ma quello fatto dal rappresentante di ANARCP ( associazione degli ex dipendenti delle sedi appartenenti a NATO/ACE, in particolare SHAPE) e pubblicato nel loro bollettino. Ricordiamoci che tutto quello riportato qua risale a Maggio.

Dopo la parte introduttiva ho riportato ciò che è stato detto sulla “modernizzazione del piano medico nella NATO”. Dopo anni che se ne parla (vedere ultime newsletters precedenti a questa ) rimangono ancora parecchie cose da chiarire. Nel resoconto della riunione dell’ esecutivo è riassunto come si è arrivati alla versione -REV2- del nuovo piano assicurativo. Mi sembra poi abbastanza utile la nota del Vice segretario generale che ci è stata mandata via E-mail (ho aggiunto in fondo la versione italiana). Aspettiamo le spiegazioni sui cambiamenti, sui costi, sulle modalità di affiliazione e quant’ altro che potrà esserci utile, come promesso dai potenti. Da parte mia c’è l’impegno a disseminare tutte le notizie ,se me ne arriveranno, su questo argomento.

Ho anche aggiunto le pagine 4 e 5 della “benefit guide” , quelle che parlano della assicurazione supplementare e in particolare degli annessi 2-1, 2-2, 2-3, 2-4 (che ora sono diventati emendamenti a,b,c,d ), visto che ultimamente vanno di moda. Dovrebbero essere sostituiti dai cosiddetti “prodotti di affinità”, aperti però a tutti gli affiliati senza tener conto di sedi di lavoro o nazionalità oppure assorbiti nel piano base.

In fondo, come sempre, il link alla versione inglese

Buona lettura

ANARCP BOLLETTINO 2022.2
27/07/2022

RIUNIONE DEL COMITATO ESECUTIVO DELLA CNRCSA
A Jonathan Parish, già appartenente all’international staff presso il Quartier Generale della NATO, è stato chiesto di diventare il nuovo presidente della CNRCSA per colmare il vuoto creatosi lo scorso agosto, quando non era stato possibile raggiungere un accordo sui candidati alla presidenza.
Il comitato esecutivo ha espresso la sua gioia per averlo insieme con la sua esperienza fatta al centro della NATO. È stato formalmente accettato nella riunione del comitato esecutivo della CNRCSA del 22 aprile che, come punto principale, aveva la questione dell’assicurazione sanitaria.

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Nella riunione del JCB del 31 marzo era all’ordine del giorno, ma solo a titolo informativo, il Piano di modernizzazione del “NATO medical plan”. Malgrado ciò è stato ugualmente deciso di approvare il piano (REV1 => REV2) e raccomandarlo al Sec. Gen. dopo che il CNCSC (Confederazione dei Comitati del personale in servizio) ha dato il suo consenso anche se con molte condizioni. La posizione della CNRCSA era spiegata, come si può leggere nel paragrafo successivo, in un documento che avevamo appena inviato all’ASG insieme a un allegato di 31 pagine di commenti, che non ha ricevuto risposta, e dove la CNRCSA affermava di non poter accettare questo piano di modernizzazione.
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Il Retired Medical Claims Fund (RMCF), che paga le spese mediche del personale in pensione, era in un ottimo stato finanziario alla fine del 2021.
Nonostante le previsioni, risalenti a più di 10 anni fa, che il Fondo si sarebbe presto esaurito, ogni anno si registra un accantonamento medio di circa 10 milioni di euro.
La modifica della nota a piè di pagina dell’art. 51.2 del CPR per costringere i pensionati a continuare a pagare la copertura ponte dopo l’agosto 2016 non era affatto necessaria, come avevamo dichiarato all’epoca. La CNRCSA non vede alcun motivo per continuare a essere pessimisti sul Fondo gestito da Vanguard. Un calo dei mercati finanziari come quello che stiamo vivendo in questo periodo sarà certamente seguito da una tendenza inversa, almeno a lungo termine.

Alcuni pensionati del nuovo regime pensionistico (DCPS) sono diventati membri della CNRCSA e hanno chiesto , due anni fa, di rappresentarli quando hanno scoperto che il capitale ricevuto dopo il pensionamento veniva tassato. Essi hanno dichiarato, e questo è stato riconosciuto dal Personale internazionale, che erano stati informati che quella somma sarebbe stata esente da imposte. I ricorsi sono in corso.
la CNRCSA ha anche discusso le decisioni di separare gli adeguamenti salariali da quelli pensionistici e ha osservato che non solo il Tribunale Amministrativo della NATO, ma anche le Commissioni d’Appello delle Organizzazioni Coordinate hanno inserito nelle loro decisioni formulazioni che possono essere interpretate nel senso che i pensionati sono alla mercé delle loro organizzazioni e hanno perso, al momento del pensionamento, parte dei diritti acquisiti. La discussione continuerà all’interno dell’AAPOCAD

MODERNIZZAZIONE DEL PIANO MEDICO DELLA NATO
Come riportato nella newsletter #12 della CNRCSA del gennaio 2022, gli atti per modernizzare il piano medico della NATO sono ancora in corso.
Qua vogliamo presentarvi gli ultimi sviluppi.
Dopo la pubblicazione della revisione 1 (REV1) del Piano di modernizzazione nel maggio 2021, la CNRCSA ha coordinato una posizione comune di tutte e quattro le Associazioni del personale in pensione, attraverso il gruppo di lavoro sull’assicurazione sanitaria della CNRCSA (HIWG) e questa posizione è stata condivisa con il Consiglio Consultivo Congiunto (JCB) sulle Assicurazioni nella riunione del 30 novembre 2021.
Nella sua posizione, la CNRCSA aveva chiaramente affermato che la proposta REV1 per la modernizzazione del piano medico della NATO non poteva essere accettata senza le necessarie modifiche proposte dalla CNRCSA che includevano il mantenimento dei supplementi regionali A(1), B(2) e C(3), l’aggiunta di disposizioni per l’assistenza a lungo termine, l’assistenza domiciliare e l’introduzione di nuove misure per il contenimento dei costi.
Purtroppo il gruppo di lavoro del JCB non ha discusso le proposte della CNRCSA, ma ha solamente accennato al fatto che sarebbe stata elaborata un’ulteriore revisione per rispondere a tutte le “preoccupazioni”(nostre) ricevute.
In previsione della nuova revisione, la CNRCSA si è attivata per incontrare il personale delle Risorse Umane (HR) della NATO, responsabile della preparazione del documento
per spiegare ulteriormente la nostra posizione e le nostre preoccupazioni. A seguito di questo incontro, la CNRCSA ha anche scritto al Capo delle Risorse Umane della NATO
chiedendo che la prossima revisione fosse discussa all’interno del gruppo di lavoro JCB prima di essere trasmessa al JCB per l’esame finale.

Con nostra sorpresa, la richiesta non è stata accolta e la revisione 2 (REV2) è stata emessa il 24 febbraio 2022 ed è stata presentata direttamente al JCB.
Dopo una rapida lettura del Piano di modernizzazione REV2, l’HIWG della CNRCSA ha preparato una nuova serie di osservazioni dettagliate facendo presente che nessuna delle nostre precedenti raccomandazioni e commenti erano state prese in considerazione e che il piano REV2 si limitava a ripetere il piano REV1 con alcuni dettagli in più sul costo effettivo dei nuovi prodotti Affinity che sostituiranno i supplementi regionali.
Senza aspettare ulteriori riunioni del JCB WG, la CNRCSA ha ripresentato i suoi commenti direttamente al JCB per la discussione alla riunione del JCB del 31 marzo 2022.

Con grande sorpresa della CNRCSA, alla riunione il JCB ha semplicemente dichiarato che le raccomandazioni della CNRCSA erano state tutte prese in considerazione e non necessitavano di ulteriori discussioni.
Ha approvato il Piano di modernizzazione REV2 e lo ha trasmesso al Segretario generale (SG) per l’approvazione finale

Le obiezioni della CNRCSA erano state ignorate.

È stata invece discussa la proposta della Confederazione dei Comitati del Personale Civile della NATO (CNCSC), che rappresenta le associazioni del personale in servizio. Nella sua riunione congiunta, il CNCSC aveva deciso di accettare il piano REV2, anche se non all’unanimità, ma a maggioranza. Anche il CNCSC aveva incluso alcuni requisiti minimi essenziali, tra cui le misure di contenimento dei costi, l’assistenza a lungo termine e la tutela dei lavoratori titolari di Supplemento B nel caso in cui il governo olandese non considerasse il nuovo piano equivalente a quello precedente.
Non essendo stato possibile raggiungere un accordo sulla proposta del CNCSC, al CNRCSA è stata data un’ultima opportunità di riassumere le proprie preoccupazioni da includere nel pacchetto che sarà presentato al Segretario Generale. La CNRCSA ha prodotto questo documento il 24 maggio 2022 che ribadisce le nostre preoccupazioni in merito ai Prodotti Affinity, in particolare per quanto riguarda il costo molto più elevato e la copertura non equivalente rispetto ai Supplementi B e C. e cita la mancanza di piani di implementazione chiari che coprano l’assistenza a lungo termine, l’aggiornamento dell’elenco delle malattie gravi, l’impatto dell’introduzione di limiti di trattamento annuali e il calcolo dei premi.

In sintesi, l’attuale versione della proposta per il nuovo Piano sanitario della NATO include i seguenti adeguamenti:

1. Quanto previsto nell’attuale assicurazione supplementare di “base” (applicabile a tutti gli assicurati e copre il 100% delle spese di ricovero ospedaliero, il trattamento di malattie gravi e i bambini portatori di handicap) andrà ad aggiungersi alla Copertura di base.
Per il personale in pensione ciò significa che non dovremo più pagare questa parte del premio,
anche se non sono esclusi futuri aumenti di premio per coprire il costo.

2. Supplemento D (per coloro che hanno un’ultima sede di servizio in Francia e che coprono il 100% delle cure da un medico affiliato al sistema sanitario nazionale) andrà a far parte della copertura di base.
Ciò implica che questa copertura è disponibile anche per tutti coloro che ricorrono a cure mediche in Francia e non solo per coloro con ultima sede di servizio in Francia.

3. I supplementi A, B e C saranno sostituiti dai cosiddetti “Prodotti Affinity” con tre opzioni di copertura con copertura crescente.

Per quello che sappiamo al momento, nessuno dei prodotti Affinity sarà all’altezza dei supplementi e il costo dipenderà dallo stato di famiglia (celibe, coniugato, sposato con figli) e dall’età, con premi più elevati per il personale più anziano.

I calcoli attuali mostrano un aumento dei premi da 2 a 10 volte rispetto agli attuali supplementi B o C, a seconda dello stato di famiglia e dell’età.

4. I Prodotti Affinity sono offerti come un nuovo prodotto commerciale attraverso una nuova assicurazione, ma saranno comunque gestiti attraverso il processo di gestione dei sinistri di Allianz. La supervisione del contratto sarà ancora della NATO IS e i rappresentanti del personale in servizio e in pensione potranno essere presenti nel board di controllo. Il vantaggio è che i prodotti Affinity sono offerti a tutto il personale indipendentemente dall’attuale o dall’ultima sede di servizio e che la scelta è facoltativa e non obbligatoria, ma con possibilità molto limitate di opt-in o opt-out.

5. L’Elenco delle prestazioni sarà modificato con l’accorpamento di alcune categorie e con l’introduzione di limiti di copertura annuali per alcuni trattamenti anziché limiti per singolo trattamento. Questo sembra essere stata introdotto come misura di contenimento dei costi, ma a nostro avviso può portare a casi di disagio quando gli assicurati hanno costi medici elevati. È stata promessa una procedura per affrontare questi casi di difficoltà, ma non è ancora disponibile.

La versione finale dell’ammodernamento del Piano sanitario della NATO è pronta per essere presentata all’ufficio del Segretario generale per l’esame e l’approvazione.
Questo ci lascia poche possibilità di influenzare il risultato, ma si sta ancora esaminando la possibilità di far presente le nostre preoccupazioni. Vi terremo aggiornati su eventuali ulteriori sviluppi.

LAMENTELE SU ALLIANZ
Ci sono stati alcuni reclami in merito alla gestione dei sinistri da parte di Allianz Worldwide Care.
Tali questioni sono state affrontate con il capo dell’ufficio assicurazione NATO e con la direzione di Allianz. Di seguito sono riportati alcuni problemi comuni che abbiamo riscontrato finora e la risoluzione o l’azione raccomandata.

1. Mandando la richiesta di risarcimento a unityclaims@allianzworldwidecare.com, in passato si riceveva, sempre, una risposta automatica con il numero di protocollo attribuito alla richiesta, ma sembra che dall’ anno passato non sia più così automatico, lasciando le persone incerte sullo stato della loro richiesta.
Allianz ritiene che ciò sia dovuto a un problema informatico, la cui risoluzione sta richiedendo più tempo del previsto. Le persone possono quindi scegliere di presentare la loro richiesta di risarcimento all’helpdesk di Allianz all’indirizzo unityhelpline@allianzworldwidecare.com, che provvederà a inviare la notifica della ricezione della richiesta di rimborso. In alternativa, anche attraverso l’app MyHealth o il portale Allianz MyHealth (https://my.allianzcare.com/myhealth). Tutti i metodi di richiesta di rimborso possono essere utilizzati in qualsiasi momento, ma l’app o il portale hanno il grande vantaggio di poter accedere facilmente alla cronologia completa delle richieste di rimborso.

2.Allianz ha riconosciuto che sono stati commessi alcuni errori nell’elaborazione di richieste di risarcimento che avrebbero dovuto essere coperte da una delle assicurazioni complementari. Anche se in percentuale sul totale dei sinistri trattati questi errori possono essere relativamente piccoli, il loro impatto può essere grave. Allianz ha aggiornato le proprie procedure per evitare errori simili e ha fornito una formazione supplementare al team di gestione dei sinistri. Nel caso in cui le richieste di indennizzo vengano respinte per motivi presumibilmente ingiusti, occorre innanzitutto segnalarlo all’helpdesk di Allianz e, se non si riesce a risolvere il problema, si deve contattare il rappresentante nazionale per cercare di risolvere il problema.

3. Da quest’anno Allianz ha introdotto modifiche alla presentazione delle richieste di rimborso attraverso l’app e il portale MyHealth. Nella nuova presentazione delle richieste di rimborso è stata aggiunta una domanda supplementare in caso di richiesta di rimborso per spese farmaceutiche. La domanda aggiuntiva richiede una copia della prescrizione del farmaco da parte di un medico qualificato. Allianz è consapevole del fatto che in alcuni Paesi le ricette vengono consegnate direttamente alle farmacie e non sono disponibili per gli assicurati. In questo caso, la domanda sulla prescrizione può essere ignorata e deve essere prodotto solo l’intero importo della richiesta di risarcimento.

INFLAZIONE ELEVATA E ADEGUAMENTO DELLA PENSIONE

All’inizio dell’anno la pensione è stata adeguata in base ai tassi di inflazione nazionali, utilizzando il calcolo EUROSTAT dell’aumento dell’IPCA (Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo) o dell’aumento dell’IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) se l’IPCA non è disponibile.

I pensionati della Turchia, che si sono trovati in una situazione di inflazione elevata e costante, hanno ricevuto uno speciale adeguamento intermedio ogni volta che la soglia di inflazione raggiungeva il 6%. Questo è stato eccezionalmente il caso anche alla fine dell’anno scorso, per cui all’inizio dell’anno non era rimasto alcun saldo di adeguamento annuale.

Per i nostri adeguamenti, come nuovo periodo di riferimento dal gennaio 2020, va considerato il periodo dal 1° gennaio al 1° gennaio. Si noti tuttavia che i tassi di inflazione sono spesso calcolati a livello nazionale e sono calcolati sugli ultimi 12 mesi, il che è ovviamente diverso dal periodo effettivo per noi. Inoltre, poiché nella maggior parte delle nazioni è già stata applicata una correzione delle pensioni a gennaio, tale correzione deve essere sottratta dai dati sull’inflazione dei 12 mesi in corso. Solo se il risultato è superiore al 6%, si prenderà in considerazione un’ulteriore correzione delle pensioni.

Le pensioni dei Paesi Bassi sono state aumentate del 6,2% a maggio.

In base alle regole dell’inflazione, dovrebbero esserci adeguamenti delle pensioni a partire dal 1° giugno 2022 per Germania (+ 6,2%), Lussemburgo (+ 6,1%) e Portogallo (+ 6,8%).

Le pensioni della scala pensionistica turca sono state aumentate dell’11,1% a febbraio, del 10,5% ad aprile e del 7,3% a maggio. Non c’è stato a giugno alcun adeguamento per la Turchia, poiché l’inflazione tra aprile e maggio è stata “solo” del 2,96%.

In occasione delle recenti riunioni del Comitato di Coordinamento per le Retribuzioni (CCR) a Darmstadt, sono stati raccomandati degli speciali adeguamenti salariali (+ 7% in ciascuno) per il personale attivo in Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Spagna, e un altro adeguamento salariale eccezionale per la Turchia del 18,6%.

Ciò conferma che le regole per l’alta inflazione vengono applicate anche al personale attivo. Si noti tuttavia che questi adeguamenti non compensano completamente l’inflazione reale. Si noti inoltre che gli adeguamenti salariali raccomandati dal CCR riguardano solo il personale attivo e NON i pensionati. Le pensioni vengono adeguate all’inflazione con il silenzio-assenso della CRSG/PACCO in conformità con l’art. 36 del nuovo metodo di adeguamento delle pensioni dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, poiché i premi medici dei pensionati derivano dalle tabelle salariali del personale attivo, prevediamo che anche i premi medici saranno aumentati nei Paesi in cui è stato applicato un aumento di stipendio.

ASG vice Segretario Generale

AAPOCAD Associazione dei pensionati di tutte le organizzazioni coordinate

CNCSC Confederation of NATO Civilian Staff Committees

CNRCSA Confederation of NATO Retired Civilian Staff Association

JCB Joint Consultative Board (incontri periodici fra l’amministrazione e rappresentanti dello staff)

https://www.isaclantici.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/07/ANARCP-Bulletin-2022.2-EN.pdf

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15 luglio 2022

MODERNIZZAZIONE DEL PIANO MEDICO DELLA NATO
IMPORTANTI CAMBIAMENTI IMMINENTI
Nota del Vice Segretario Generale , Direzione Esecutiva


1. Il Segretario Generale e i Comandanti strategici hanno recentemente approvato la
modernizzazione del Piano medico della NATO. Le relative modifiche saranno attuate a partire dal 1° gennaio 2023.

2. Il lavoro svolto dal 2019 è stato finalizzato a semplificare e migliorare l’attuale Piano Medico della NATO.

3. Il principio fondamentale che sta alla base delle modifiche è la stessa scelta e lo stesso livello di prestazioni per tutti gli affiliati, indipendentemente dalla loro attuale (o futura) sede di servizio e dal Paese in cui risiedono. o in cui andranno in pensione.

4. Il Piano Medico NATO modernizzato sarà strutturato come segue:

a. una copertura medica di base del Gruppo NATO che comprende due pilastri principali:
i. cure ambulatoriali coperte al 90% entro i limiti annui stabiliti;
ii. copertura aggiuntiva (100% entro i limiti annui stabiliti) per le cure ospedaliere
(ricovero ospedaliero), bambini disabili e malattie gravi.
b. tre ulteriori prodotti sanitari personalizzati, denominati “prodotti di affinità”, basati su
specifiche esigenze della NATO. Il premio per questi prodotti è interamente a carico
dagli affiliati. Sono facoltativi e gli affiliati possono scegliere il prodotto che preferiscono, indipendentemente dalla loro sede di servizio o residenza.
Questi prodotti saranno introdotti al posto degli attuali supplementi A, B, C e D, anch’essi a totale carico degli affiliati.

5. Principali cambiamenti per gli affiliati:
– i premi per la copertura complementare delle cure ospedaliere (ricovero),
bambini disabili e malattie gravi (attualmente pagati interamente dagli affiliati) saranno
saranno per 2/3 a carico della NATO e per 1/3 a carico degli affiliati;
– nel sistema attuale il personale e i pensionati possono beneficiare solo di uno dei quattro
supplementi (A, B, C o D) in base alla loro (ultima) sede di servizio, e l’affiliazione è obbligatoria per gli affiliati. A partire dal 1° gennaio 2023, gli affiliati potranno liberamente
sottoscrivere (o meno) uno dei tre prodotti di affinità, che offrono prestazioni equivalenti o superiori rispetto agli attuali integratori A, B, C e D.

6. In sintesi, il Piano Medico NATO modernizzato offrirà parità di scelta ed è concepito per contribuire al contenimento dei costi. Offrirà agli affiliati la stessa scelta di opzioni e
rafforzerà il principio di solidarietà su cui si basa il Piano.

7. Una campagna di comunicazione completa sulla fase di implementazione è attualmente in preparazione. Comprenderà spiegazioni sui cambiamenti concreti per gli affiliati, sui costi dei prodotti di affinità e sulle modalità di sottoscrizione.

A tempo debito saranno organizzate sessioni informative con domande e risposte e webinar saranno organizzati. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso del mese di settembre.
(firmato) Giedrimas JEGLINSKAS
Lista di distribuzione: a tutto lo Staff internazionale


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Supplementary cover

Part 1- Not applicable to members benefiting from Norwegian, French or Danish social health cover

Serious illness

Your plan may provide additional cover for expenses related to conditions considered to be serious illnesses. If you require treatment for a serious illness we will reimburse the costs incurred in respect of the illness at 100%. We will let you know how long we will pay benefits at 100% for the serious illness. Please refer to the definition of a serious illness for details of the conditions covered. If surgery is required in respect of one of the listed serious illnesses an additional benefit limit amount will apply. The supplementary reimbursement made under the supplementary cover may not exceed the benefit limit for the same benefit under the basic insurance.

A claim for supplementary cover can be made after our Medical Services team has reviewed your medical file and confirmed the serious illness.

Handicapped children

Your plan may provide additional cover for any handicapped children covered by the plan. If you receive a handicapped child allowance from NATO, we will reimburse the cost of medically necessary treatment required by the handicapped child at 100%. The supplementary reimbursement made under the supplementary cover may not exceed the benefit limit for the same benefit under the basic insurance.

Hospitalisation

Your plan may provide additional cover in case of hospitalisation not due to serious illness. We will reimburse the cost incurred in respect of the hospitalisation at 100%. The supplementary reimbursement made under the supplementary cover may not exceed the benefit limit for the same benefit under the basic insurance. A day-care surgical procedure performed under the supervision of an anaesthetist and infertility treatment which requires an overnight stay in hospital, will both be considered as a hospitalisation.

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Part 2.1 – Applicable to all members of the NWS, except those members whose current or last duty station is or was Germany or the Netherlands, but including NETMA.

Your plan provides additional cover which increases the dental limit applicable to dental prostheses (both fixed and mobile) by 25%, subject to the overall dental maximum limit stated in the Table of Benefits. Please note that payment will not exceed 90% of the costs.

Part 2.2 – Applicable to all members of the NWS whose current or last duty station is or was Germany or the Netherlands, but excluding NETMA.

Your plan provides cover for:

  • Out-patient specialist fees and treatments performed or prescribed by a specialist.
  • Frames for corrective glasses (including repairs), contact lenses and liquids for sterilizing or cleaning contact lenses. The benefit limits detailed in the Table of Benefits in respect of these treatments will be increased by a maximum of 30%.
  • In addition, we will reimburse in full any approved ambulance costs incurred where the transport has been prescribed by a specialist or doctor.

The supplementary reimbursement made under the supplementary cover may not exceed the reimbursement made for the same costs under the basic insurance.

Part 2.3 – Applicable only to members whose duty station is or was Turkey

We will reimburse the full cost of medically necessary treatment incurred in Turkey subject to the benefit limits applicable, as detailed in the Table of Benefits.

Part 2.4 – Applicable only to members whose duty station is or was France

We will reimburse 100% of the costs incurred in France for the fees of doctors, surgeons and dentists who are affiliated to the French Social Security, subject to the benefit limits applicable in France, as detailed in the Table of Benefits.

RAPPORTO ANNUALE DELL’ AAPOCAD

Questo è un estratto del rapporto annuale del presidente dell’ AAPOCAD (Associazione dei Pensionati di tutte le Organizzazioni Coordinate). Pubblicato a Febbraio di quest’anno, tratta argomenti che riguardano principalmente i titolari di pensione (NATO nel nostro caso).
Alla fine del documento viene spiegato il significato delle sigle più comuni usate “nell’ universo” delle Organizzazioni Coordinate e ,per finire, sono ricordate le regole principali del regolamento pensionistico.
Il numero della pagina accanto ai vari titoli si riferisce al corposo documento originale (in Inglese) l’ indirizzo del quale si trova alla fine del documento.

dal “Rapporto annuale del presidente” di AAPOCAD

Adeguamento delle pensioni al 1° gennaio 2022 (pag. 4) (per gli appartenenti al CPS)
Poiché gli adeguamenti delle pensioni sono ora basati sull’indice dei prezzi al consumo (IPC), è necessario attendere la pubblicazione da parte di Eurostat, o delle autorità statistiche nazionali competenti, degli indici relativi al mese precedente la data in cui l’aggiustamento ha effetto. Gli indici, di solito, per la maggior parte dei paesi interessati. sono pubblicati solo verso la metà di gennaio, troppo tardi per essere presi in considerazione nei pagamenti delle pensioni di gennaio; che vengono quindi adeguate, retroattivamente, a febbraio.
Per il 2022 gli adeguamenti seguono le percentuali indicate nella colonna (g) della tabella riportata nella pagina 5 (nella versione inglese). La tabella mostra anche come sono cambiate le pensioni dopo la modifica all’articolo 36 del CPSR e le variazioni degli stipendi nelle Organizzazioni che hanno concesso adeguamenti salariali come raccomandato dal CCR per gli anni 2020, 2021 e 2022.
La differenza tra gli aumenti salariali e gli aumenti delle pensioni nel triennio 2020-2022, come indicato nell’ultima colonna della tabella, deve essere letta con attenzione. I periodi di riferimento per gli adeguamenti degli stipendi e delle pensioni non sono gli stessi, con il risultato che l’accelerazione dell’inflazione che si è verificata nella seconda metà del 2021 è presa in considerazione negli adeguamenti delle pensioni al 1° gennaio 2022 mentre per gli adeguamenti salariali non prima del 1° gennaio 2023.
In ogni caso, è evidente che le perdite subite dai pensionati sono particolarmente rilevanti nei paesi in cui i salari hanno beneficiato dell’applicazione dell’aumento del potere d’acquisto particolarmente forte, cioè Francia, Germania, Spagna e Portogallo.
Passando all’adeguamento “impressionante” per la Turchia, si tenga presente che questo è il risultato di un ritorno all’inflazione galoppante tra giugno e dicembre 2021 quando l’ IPC è aumentato del 25,48% (nel solo mese di dicembre ha fatto un balzo del 13,57% rispetto a novembre).
Continuando questo andamento, gli adeguamenti delle pensioni in Turchia potrebbero anche avere cadenza mensile.
La differenza constatata dopo la prima applicazione dell’articolo 36, modificato, del CPSR tra gli aumenti dei salari e gli aumenti delle pensioni significa che dovremo, in futuro,
tenere un occhio molto vigile per far scattare, alla fine, l’articolo 36, paragrafo 2, che prevede: “A intervalli regolari, il Segretario generale stabilisce un confronto della differenza tra gli aumenti di stipendio e gli aumenti delle pensioni, e può, se è il caso, proporre al Council misure per ridurla”.

Assicurazione per l’assistenza a lungo termine (pag. 6)
L’assicurazione per l’assistenza a lungo termine in alcuni paesi, tra cui la Germania e i Paesi Bassi, è obbligatoria ed è normalmente prevista per qualsiasi persona coperta da una assicurazione di malattia nel proprio paese.
Per i pensionati delle Organizzazioni Coordinate, la situazione è tutt’altro che chiara e, in alcuni casi, del tutto inaccettabile. Se sono coperti solo dal regime specifico dell’Organizzazione di provenienza tutto dipenderà da ciò che questo regime prevede.
Alcune includono una copertura equivalente a un’assicurazione per l’assistenza a lungo termine e altre no.
Il nostro delegato regionale per la Germania, Roger Neitzel, ha avuto vari contatti con le autorità tedesche per cercare di “tappare questo buco”, ma le autorità hanno passato la responsabilità alle organizzazioni, alcune delle quali hanno scelto di far finta di non ascoltare.
La NATO prevede di modernizzare il suo sistema di assicurazione malattia quest’anno, ma sembra riluttante a includere questo tipo di assistenza. Escluderlo potrebbe però rivelarsi problematico.

Conguaglio dei contributi fiscali /Informazioni sulle buste paga (pag. 7)

(per gli appartenenti al CPS)

Il conguaglio fiscale (tax adjustments) ai percettori della pensione NATO- una procedura che viene normalmente eseguita annualmente – ha recentemente causato una serie di problemi, sia a causa di lunghe attese in alcuni paesi (in particolare in Italia) oppure per le spiegazioni delle somme accreditate o (più importante!) addebitate che sono incluse nelle recenti buste paga che possono essere poco chiare per quelli di noi che non seguono da vicino tali questioni.
L’ISRP si è interessato con le autorità fiscali dei paesi interessati per ris questi problemi. Estendo i miei ringraziamenti al ISRP per il suo impegno a garantire l’ utilizzo di un linguaggio semplice in tutte le spiegazioni e messaggi nelle prossime buste paga.

Dal “Rapporto dei delegati regionali di AAPOCAD” (pag. 28)

Per l’ ITALIA
Sig. Franco VELTRI fveltri@hotmail.com

Due questioni sono state al centro della nostra attenzione:
– In primo luogo la speranza che ulteriori azioni legali siano possibili per reagire alle modifiche dell’Art. 36. Ogni persona ha diritto a un’udienza equa e pubblica entro un tempo ragionevole in un tribunale indipendente e imparziale. Ma attualmente, all’ interno delle Organizzazioni Coordinate, siamo privati di questo diritto fondamentale: gli AT (Tribunali Amministrativi) sono ben lontani da permetterlo. E i tribunali italiani si dichiarano incompetenti ad esercitare la giurisdizione sulle controversie di lavoro relative ai lavoratori internazionali, lasciandoci così senza nessun tribunale indipendente a cui accedere. Speriamo che AAPOCAD possa trovare un altro foro legale, tipo la Corte di Strasburgo, che possa aiutare a ribaltare le sentenze in vigore.
– In secondo luogo, i conguagli fiscali tardivi. A partire da aprile 2021, i pensionati NATO e ESA che vivono in Italia non avevano ricevuto il conguaglio fiscale finale dal 2017. I pensionati NATO, apparentemente a causa di problemi di personale all’interno dell’unità pensioni della NATO, hanno iniziato a ricevere gli adeguamenti finali in ritardo, a novembre. Gli uffici delle pensioni hanno dichiarato che non potevano calcolare gli adeguamenti finali dal 2017 perché non avevano ricevuto dal ISRP le tabelle fiscali verificate dalle autorità italiane. Le nostre associazioni sono state molto attive per accelerare la soluzione del problema, ma senza risultati, finché l’ESA, alla fine, è intervenuta con le autorità italiane e ha fatto “riattivare” i rapporti tra l’ufficio delle imposte italiano e l’ISRP. Questa procedura dovrebbe essere rivista e speriamo che AAPOCAD possa contribuire ad ottenere più trasparenza da parte di tutte le persone coinvolte.
Infine, facendo riferimento all’ultimo rapporto di un Delegato Regionale per l’Italia (2018), per dovere di cronaca sono costretto a constatare che in Italia è ancora difficile, se non impossibile, ottenere l’aggregazione dei contributi nazionali al sistema pensionistico con quelli versati nelle Organizzazioni Internazionali, possibilità consentita dalla normativa europea. Il Presidente dell’AAPOCAD ha chiesto al Ministero del Lavoro italiano, nel febbraio 2019, di modificare le procedure di attuazione che rendono, al momento, impossibile la totalizzazione per coloro che ricevono una pensione da una Organizzazione Internazionale. Ciò nonostante la situazione non è cambiata. Spetta quindi ai singoli pensionati portare il caso ai tribunali del lavoro italiani, con i relativi costi.
Che è probabilmente il deterrente su cui conta l’Istituto Pensionistico Italiano.

Glossario(pag. 36)

ASSOCIAZIONI DEL PERSONALE IN PENSIONE
AAPOCAD: Associazione del Personale Pensionato delle Organizzazioni Coordinate e dei loro Dipendenti.
AAUEO: Associazione degli ex dipendenti dell’UEO
AIA: Associazione internazionale dell’ex personale OEEC & OCS
AIACE: Associazione internazionale degli ex membri della Comunita’ Europea
ANARCP: Associazione del personale civile in pensione della NATO/ACE (Allied Command Europe)
APE: Associazione dei pensionati di EUMETSAT
ARES: Associazione dei pensionati dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) in pensione.
ARNF: Associazione degli agenti NATO in pensione in Francia
ARNS: Associazione del personale civile in pensione della NATO e dei loro dipendenti
CNRCSA: Confederazione delle Associazioni del personale civile in pensione della NATO
NFSA: Associazione degli ex membri del personale di NSPA [NATO Support and Procurement Agency]
CCR: Comitato di coordinamento delle retribuzioni. Il futuro delle nostre pensioni e la corretta applicazione dello schema pensionistico del 1974 sono oggetto di discussione continua all’interno del cosiddetto sistema di coordinamento, che riunisce delegati del CCR vero e proprio (composto da una ventina di paesi membri) e i rappresentanti del personale e dei capi delle Organizzazioni coordinate.
CRP: Comitato dei rappresentanti del personale delle sei organizzazioni coordinate
CRSG: Comitato dei Rappresentanti dei Segretari/Direttori Generali delle Organizzazioni Coordinate, che porta avanti le proposte dei Segretari/Direttori Generali nei negoziati di Coordinamento.
ISRP: Servizio Internazionale per le Remunerazioni e le Pensioni. Questo ente è incaricato essenzialmente di:
a) Gestire tutte le questioni relative alla retribuzione del personale delle Organizzazioni coordinate (CO) e del regime pensionistico comune alle CO;
b) Fornire tutte le informazioni alla segreteria del Comitato di Coordinamento (PACCO) e dei gruppi di lavoro del CCR.
PACCO: Comitato Amministrativo delle Pensioni delle Organizzazioni coordinate (CAPOC in francese). Questo organismo è nominato dalla CRSG per un lavoro più tecnico su argomenti tipo il Regolamento delle pensioni.
PENSIONI (pag. 37)

I paragrafi che seguono sono per ricordare, in termini molto sintetici, alcuni principi che regolano il regime pensionistico coordinato adottato nel 1974 che sono di interesse pratico per i pensionati. Naturalmente, si dovrà fare riferimento al vero e proprio regolamento pensionistico per tutti i dettagli relativi.
La segreteria dell’AAPOCAD fornirà, su richiesta, una copia di qualsiasi disposizione riguardante i nostri pensionati.
Diritto alla pensione
Pensione di anzianità:
Ogni membro del personale che ha compiuto dieci o più anni di servizio effettivo in una o più delle Organizzazioni coordinate ha diritto alla pensione di anzianità (per meno di 10 anni viene pagata un’indennità).
– Diritto alla pensione differita: Il “diritto alla pensione” inizia all’età di 60 anni; se il dipendente lascia il lavoro prima dell’età pensionabile, il pagamento della sua pensione di vecchiaia è differito fino a quando raggiunge tale età.
– Pensione ai superstiti : il coniuge superstite di un agente deceduto in servizio ha diritto a una pensione, a condizione di essere stato sposato da almeno un anno al momento del decesso dell’agente (a meno che il decesso sia dovuto a infermità o malattia contratta nell’esercizio delle sue funzioni o a infortunio).
– Pensione di reversibilità: il coniuge superstite ha diritto ad una pensione di reversibilità:
a) se il defunto era titolare di una pensione di anzianità, purché sposati da almeno un anno prima del pensionamento dell’agente
b) se il defunto beneficiava di una pensione di invalidità, purché sposati al momento del riconoscimento dell’invalidità;
c) se il defunto era titolare di una pensione differita, purché sposati da almeno un anno al momento del suo collocamento a riposo.
– La pensione spettante al coniuge superstite di un membro in servizio o pensionato è normalmente pari al 60%
(i) della pensione di anzianità che era pagata all’ex agente alla data del suo decesso.
(ii) della pensione di anzianità a cui l’ex agente avrebbe avuto diritto all’età di 60 anni nel caso di una pensione differita a tale età;
iii) della pensione di invalidità che era versata all’ex agente alla data del suo decesso.

Tabelle per il calcolo delle pensioni

Le pensioni del nostro regime sono inizialmente calcolate in base allo stipendio mensile di base e alla scala applicabile al paese in cui l’agente ha prestato servizio per l’ultima volta prima della pensione. Questa è la regola di base, ma se un pensionato si stabilisce successivamente in un paese di cui è cittadino o in un paese di cui il suo coniuge è cittadino o in un paese in cui ha prestato servizio per almeno cinque anni in una delle organizzazioni coordinate, può optare per la tabella applicabile a tale paese; in tal caso la pensione è ricalcolata conformemente all’articolo 36, paragrafo 5 del Regolamento delle pensioni.
In caso di decesso del coniuge, l’ex agente, stabilendosi nel paese di cui è cittadino e/o di cui era cittadino il coniuge deceduto, può optare per la tabella applicabile in tale paese. La pensione sarà allora ricalcolata conformemente all’articolo 36, paragrafo 5 del regolamento del regime delle pensioni.
Una volta esercitate, queste opzioni sono irrevocabili.
Le tabelle salariali per il personale delle Organizzazioni coordinate sono calcolate in euro per i paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro come moneta comune.

Adeguamento annuale delle prestazioni pensionistiche

Il nuovo metodo di adeguamento entrato in vigore il 1° gennaio 2020 è una conseguenza del 263° rapporto del CCR: il 1° gennaio di ogni anno l’adeguamento corrisponde all’inflazione osservata secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo (CPI) del paese in base al quale viene calcolata la pensione. L’adeguamento quindi non tiene più conto dell’evoluzione dei salari nelle amministrazioni nazionali di riferimento (B, D, E, F, I, L, NL, UK) né delle parità di potere d’acquisto. L’ AAPOCAD contesta questa modifica, significativa, di una caratteristica essenziale del regolamento del regime pensionistico coordinato.

“Adeguamento fiscale” applicabile alle pensioni ( Tax adjustment)

L'”adeguamento fiscale”, stabilito dall’articolo 42 del regolamento del regime pensionistico, è una delle regole che è stata difesa più accanitamente dall’AAPOCAD negli ultimi anni perché alcuni paesi membri avrebbero voluto porre fine a questo sistema. Se questo fosse successo, il livello reale delle pensioni sarebbe stato significativamente abbassato, in alcuni casi considerevolmente, a seconda della posizione fiscale di ogni pensionato. Anche recentemente è stato rimesso in discussione da alcune delegazioni nazionali.
Il principio alla base dell’adeguamento fiscale è il seguente: poiché le pensioni sono tassabili (mentre in origine erano calcolate in riferimento a un salario non imponibile) è consentito un adeguamento al 50% dell’importo di cui la pensione dell’individuo interessato dovrebbe essere aumentata in modo che, dopo la deduzione delle eventuali imposte nazionali sull’intera somma, il saldo sia uguale alla pensione versata. Il 50% è un compromesso raggiunto tra i paesi membri al momento dell’avvio del regime pensionistico del 1974, perché l’adeguamento teorico avrebbe dovuto logicamente essere del 100%. Nel calcolo della cifra teorica indicata sopra si tiene conto solo delle norme fiscali legali che influenzano la base imponibile o l’importo dell’imposta per tutti i contribuenti pensionati nel paese in questione; ovviamente non si tiene conto né della posizione fiscale individuale né del patrimonio del pensionato, o dei redditi del coniuge o delle persone a carico.
Il ISRP elabora per ogni Stato membro delle tabelle di corrispondenza, che specificano per ogni pensione una cifra per l’adeguamento da aggiungere. Queste tabelle determinano gli importi dei beneficiari.

https://www.isaclantici.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/AAPOCAD-Bulletin-66-ENG-2.pdf

ASSOCIAZIONE DEL PERSONALE IN PENSIONE DELLA NATO

Il documento è il riassunto di quanto è successo nel 2021 nei vari comitati preposti a discutere dei “fatti nostri”. A seguire un estratto delle parti che ci possono interessare.

Alla fine della parte in italiano c’è comunque il collegamento che manda al documento originale in inglese che fà fede su quanto riportato.

NEWSLETTER 12

L’intenzione di questa tradizionale Newsletter della CNRCSA è di tenervi aggiornati sui recenti sviluppi delle questioni che riguardano i pensionati della NATO.
Per commenti e domande sui temi qui trattati, non esitate a contattare la segreteria della CNRCSA all’indirizzo confed@cnrcsa.nato.int
L’Ufficio della Confederazione augura a tutti i membri delle quattro associazioni del personale in pensione (ARNS, ANARCP, NFSA e AROF) i migliori auguri per il nuovo anno.

***

1. EDITORIALE DEL PRESIDENTE DELLA CNRCSA

Il secondo anno della pandemia ha rafforzato le nostre nuove abitudini adottate volontariamente o per obbligo nel 2020. In senso lato, viaggiare, mangiare, incontrarsi, lavorare e rilassarsi avviene ora in modi nuovi.
Tuttavia, tenere discussioni su Zoom (videoconferenza) è tutt’altro che l’ ideale. A volte, una semplice svista, un piccolo malinteso o un semplice messaggio non letto possono creare problemi o, peggio ancora, difficoltà irrisolvibili. Questo può causare tensione e rendere le relazioni interpersonali più difficili. Questi problemi, spesso, si risolvevano durante la pausa, nel corridoio, a pranzo o durante le chiacchierate informali. Ora non è più possibile. Con ognuno bloccato nella propria postazione, diventa più difficile raggiungere un compromesso. Man mano che ci sparpagliamo, il nostro compito “collettivo” viene eroso. Questa distanza non fa bene alle relazioni cordiali che avevamo in passato. Siamo esseri umani, non robot. Non possiamo vivere senza quei rapporti sociali che stimolano l’accordo collettivo.

Lo scopo di questa lunga introduzione è quello di evidenziare tutto il duro lavoro che è stato comunque svolto negli ultimi 24 mesi dalle nostre Associazioni e dalla Confederazione, adattandosi alle difficoltà causate dalla situazione. Hanno dimostrato intelligenza e una buona capacità di risposta. Di fronte a circostanze senza precedenti, ogni membro dell’Ufficio di Presidenza e del Comitato Esecutivo ha rinunciato ancora di più al suo tempo per adottare nuovi modi di lavorare, pensare, persuadere e sintetizzare. Non in una riunione, circondati da colleghi, ma da soli, lavorando da casa con solo il telefono e la posta elettronica per connettersi con gli altri, il che è piuttosto difficile per il morale. Perciò vorrei ringraziare ancora di più tutti quei volontari che hanno dimostrato tanto impegno nel compito per il quale sono stati eletti.

Mentre sto ringraziando le persone, c’è una persona che merita un ringraziamento speciale. Si tratta, naturalmente, della nostra ex presidente, Isabelle Tezcan. È stata eletta nell’ottobre 2019 e quasi subito si è trovata ad affrontare gli effetti della pandemia e le molte restrizioni che ha imposto. In particolare, al personale in pensione non è stato consentito l’accesso al quartier generale della NATO a Bruxelles, e più specificamente agli uffici, alle attrezzature, ai PC e alle stampanti, il che ha poco senso. Non c’è dubbio che Isabelle è stata all’altezza di queste numerose difficoltà. Credo davvero che sia stato grazie alla sua intelligenza, al suo duro lavoro, alla sua combattività, alla sua conoscenza dei problemi, e soprattutto alla sua dedizione a ciascuno di noi – che è stata incrollabile fin dal primo giorno in cui è entrata nell’Associazione del personale e poi è passata all’Associazione del personale in pensione – che è stata in grado di portare a termine il compito che le avevamo assegnato. Come presidente ad interim, sono orgoglioso e umile di offrirle i miei più sinceri e rispettosi ringraziamenti e la mia vera amicizia.
Per concludere questo editoriale, auguro a voi e ai vostri cari tutto il meglio per il 2022!

(Firmato) Olivier Guidetti



2. FUNZIONAMENTO DELLA CONFEDERAZIONE

Durante il processo di elezione in ottobre, le associazioni non hanno raggiunto un consenso sui candidati proposti per la presidenza della CNRCSA, né c’era un candidato confermato per il posto di segretario esecutivo. È stata quindi accettata una soluzione provvisoria con Olivier Guidetti come vicepresidente, ma anche presidente ad interim, e Robert Goyens come segretario esecutivo ad interim, fino ad aprile 2022. Si prevede che una soluzione/candidati saranno trovati a tempo debito.

3. REGIME PENSIONISTICO COORDINATO (CPS)

Il 1° giugno, il Tribunale Amministrativo della NATO (NAT) ha respinto il ricorso relativo alla modifica dell’articolo 36 del Regolamento delle pensioni. Decisioni simili prese nelle altre Organizzazioni coordinate, hanno contribuito a metter fine ai tentativi dei pensionati delle Organizzazioni coordinate, sotto la guida dell’AAPOCAD, tesi ad annullare le decisioni sull’ articolo 36 prese dal Consiglio di ogni Organizzazione. Non c’è una seconda istanza a cui ricorrere.

Nonostante un’opposizione senza precedenti da parte del personale e dei pensionati, nel suo 263° rapporto del settembre 2019, il CCR ha raccomandato di adeguare le pensioni solo in base all’inflazione e di eliminare i legami tra stipendi e pensioni, uno dei principi fondamentali del Regolamento delle pensioni. Il Consiglio Nord Atlantico ha adottato le raccomandazioni il 25 ottobre 2019. Le Regole sulle pensioni sono le stesse in tutte e sette le Organizzazioni e devono essere interpretate allo stesso modo.
Dopo una revisione amministrativa, è stato presentato un ricorso alla NATO nell’aprile 2019, seguito dal consueto scambio di carte e da un’udienza (virtuale) nel marzo 2020. La nostra posizione si basava sull’accordo tra i tre comitati coordinati, raggiunto a Noordwijk nel 1994, quando le Nazioni iniziarono a capire che il fatto di non aver contribuito al fondo pensione come erano state abituate a fare per il fondo di previdenza avrebbe portato a un crescente onere finanziario a partire da prima della fine del secolo. Le Nazioni decisero di chiudere lo schema pensionistico per i nuovi iscritti una volta che fossero stati adottati nuovi schemi non coordinati. Una procedura di aggiustamento relativa al contributo del 7% all’epoca fu concordata in modo da avere una divisione 1/3 a 2/3 in futuro. Questo è stato scritto come un congelamento di fatto delle regole pensionistiche, un congelamento che è durato fino al 2019. Abbiamo considerato il legame tra stipendi e pensioni come un diritto acquisito.

Indipendentemente dagli argomenti sollevati, il NAT ha dichiarato nella sua decisione che era cambiato il contesto economico a causa di un aumento delle pensioni pagate e di una crescita molto più rapida del numero di pensionati rispetto al personale in servizio. Quindi, il Consiglio poteva legittimamente, senza sconvolgere l’equilibrio del contratto o violare i diritti acquisiti, cambiare le regole. In sostanza che abbiamo sì il diritto alla pensione, ma che spetta al Consiglio decidere come adeguare tale pensione. La tendenza già vista in decisioni recenti, dove si è deciso che le relazioni contrattuali tra l’agente e la NATO terminano al momento del pensionamento, ha fortemente svuotato il concetto originale di diritti acquisiti. In generale, questo limita le possibilità di risolvere con successo i reclami dei pensionati in futuro.

Anche i membri del personale in servizio, inseriti nel nostro regime pensionistico, (meno di 1/3 di tutto il personale) hanno perso il loro ricorso fatto in quanto il NAT ha deciso che, non percependo ancora la pensione, non vengono “toccati” da un cambiamento del metodo di adeguamento.

Le decisioni delle altre organizzazioni non differiscono molto. Questo non solo perché le regole devono essere interpretate allo stesso modo, ma anche perché le commissioni di ricorso hanno talvolta gli stessi membri. Errori di fatto sono stati individuati in molte delle decisioni. Apparentemente, i membri della commissione d’appello hanno ignorato le argomentazioni presentate.

Purtroppo, questo non può essere corretto. Il consiglio direttivo dell’AAPOCAD discuterà le conseguenze di queste decisioni. Un tentativo di poter avere una seconda istanza di giudizio è un possibile risultato. Tuttavia, questo è già stato tentato alcuni anni fa, ma senza successo.

Prima dell’introduzione del metodo, l’AAPOCAD aveva fatto dei calcoli che indicavano che questo cambiamento, se fosse stato introdotto dieci anni prima, avrebbe avuto un notevole impatto negativo sulle pensioni. È solo una circostanza fortuita che l’inflazione nel 2021 sia stata così alta e che i pensionati riceveranno perciò un adeguamento maggiore rispetto ai membri del personale attivo, fermo restando che il periodo relativo è da luglio a luglio per il personale attivo e l’anno solare per i pensionati. L’inflazione è cresciuta soprattutto nella seconda metà dell’anno.

4. COPERTURA MEDICA

4.1. Gruppo di lavoro assicurazione sanitaria della CNRCSA (HIWG)
Billy Roden ha agito come presidente dell’HIWG per la maggior parte dell’anno, ma Huub Simons ha assunto il ruolo dopo la riunione CNRCSA di ottobre 2021. I membri dell’HIWG sono nominati dalle quattro associazioni e i nuovi membri sono stati concordati alla riunione dell’HIWG di novembre.

L’HIWG si è riunito tre volte nel 2021, a febbraio, maggio e novembre; tutte e tre le riunioni si sono svolte a distanza a causa delle restrizioni imposte per il COVID-19. Inoltre, l’HIWG ha avuto altre due riunioni virtuali con il gruppo di lavoro sulle assicurazioni della Confederazione dei comitati del personale civile della NATO (CNCSC) , che ha permesso di concordare una posizione comune su varie questioni mediche e in particolare sulla modernizzazione del piano medico della NATO, come riportato di seguito.

La maggior parte degli argomenti medici discussi nel corso dell’anno erano legati a come affrontare l’assistenza a lungo termine e i necessari aggiornamenti della Guida alle prestazioni, per includere un elenco aggiornato delle malattie gravi e una migliore procedura di reclamo. Inoltre, sono state discusse diverse questioni relative alle vaccinazioni COVID-19 e ai rimborsi; un breve riassunto è incluso in una voce separata qui sotto. La maggior parte di queste questioni ha portato a raccomandazioni che potrebbero essere fatte alla direzione esecutiva della NATO per ulteriori discussioni con Allianz Worldwide Care.

4.2 Modernizzazione del piano medico della NATO
Come abbiamo riferito nella precedente newsletter, i lavori per modernizzare il piano medico della NATO come definito nel contratto di assicurazione di gruppo della NATO (NGIC) sono ancora in corso. Nel secondo trimestre dello scorso anno, lo Staff Internazionale della NATO ha preparato una prima revisione della Modernizzazione del Piano Medico della NATO, ma, purtroppo, molti delle nostre precedenti raccomandazioni non sono state ancora affrontate.
In sintesi, l’attuale proposta (non ancora approvata) per il nuovo Piano Medico della NATO include le seguenti modifiche:

1. L’ assicurazione supplementare NATO-wide (applicabile a tutti i membri assicurati) e l’allegato D(*) (per coloro che hanno avuto ultima sede di lavoro in Francia) dovrebbero essere accorpati alla copertura di base.

2. Gli allegati A(*)(rimborso aumentato per protesi dentali), B(*)(rimborso aumentato per occhiali e lenti a contatto) e C(*)sostituiti dai cosiddetti “Prodotti Affini” con una serie di opzioni di copertura.

3. I “Prodotti Affini offerti come un prodotto commerciale, quindi al di fuori del contratto NATO, ma disponibili per tutti, indipendentemente dalla loro ultima sede di lavoro.

4. La tabella delle prestazioni modificata, raggruppando alcune categorie e introducendo limiti di copertura annuali per alcuni trattamenti.

Durante l’anno scorso, ci sono stati diversi incontri per discutere l’ultima proposta di modernizzazione con la CNRCSA, il CNRCSA Health Insurance Working Group (HIWG), la Confederazione dei Comitati del Personale Civile della NATO (CNCSC), il Joint Consultative Board (JCB) e il JCB Working Group on Insurances (WGI). Un importante risultato dello scorso anno è stato che la CNRCSA, e tutte e quattro le associazioni costituenti, hanno accettato la raccomandazione del CNRCSA HIWG come posizione comune riguardo alla proposta di modernizzazione.

Mentre alcune delle proposte del piano di modernizzazione sembrano ragionevoli e potrebbero essere ulteriormente sviluppate, la CNRCSA non accetta di abbandonare l’attuale Assicurazione complementare per sostituirla con un prodotto commerciale opzionale. Gli allegati, in passato, sono stati disposti per soddisfare alcuni requisiti nazionali che sono, tuttora, ancora validi; questo è stato confermato recentemente dal Tribunale amministrativo della NATO che ha ordinato di ripristinare il supplemento C per la Turchia dopo che l’amministrazione della NATO lo aveva abolito senza consultare le parti interessate. Inoltre, sostituire gli allegati con un prodotto commerciale (Affinity Product) che è disponibile opzionalmente e i cui costi previsti sono molto più alti di quelli degli allegati attuali, non rappresenta un’ alternativa valida. Inoltre, la CNRCSA vuole che le cure di lunga durata e l’assistenza domiciliare siano incluse in qualsiasi piano futuro, così come la necessaria ridefinizione della lista delle “malattie gravi”.

La recente posizione della CNRCSA sottolinea che almeno gli allegati B e C dovrebbero essere mantenuti, ma che potrebbero eventualmente essere allargati anche ad altri, indipendentemente dalla loro ultima sede di servizio. Vogliamo anche che l’assistenza a lungo termine e l’assistenza domiciliare siano incluse nel contratto medico di base, e che la lista delle “malattie gravi” sia aggiornata. Siamo anche d’accordo sulla necessità di adottare ulteriori misure in materia di risparmio dei costi, perché stiamo assistendo ad un aumento delle spese mediche, che a sua volta ha un effetto diretto sui nostri premi.
La posizione della CNRCSA è stata condivisa con il gruppo di lavoro JCB sulle assicurazioni nella riunione del 30 novembre 2021 e la CNRCSA ha chiaramente affermato che l’attuale proposta di modernizzazione del piano medico della NATO non poteva essere accettata senza le necessarie modifiche proposte. Ulteriori discussioni saranno necessarie nel prossimo anno, in particolare relative a ulteriori misure di contenimento dei costi, e continueremo a lavorare per mantenere una buona e conveniente assicurazione medica per conto di tutti i pensionati.

4.3.Allianz COVID-19 Claims

Con il perdurare della pandemia, la CNRCSA e le sue Associazioni hanno ricevuto molte domande su cosa sarà rimborsato da Allianz per quanto riguarda le vaccinazioni e i test COVID-19. Per questo vogliamo chiarire la posizione della NATO.

In primo luogo, il COVID-19 non è considerato una malattia grave pertanto la copertura extra prevista dalla Assicurazione complementare NATO non si applica. Se è necessaria un’ospedalizzazione, questa è completamente coperta.

I test COVID-19 sono coperti in presenza di sintomi e su prescrizione medica, ma sono coperti solo i test molecolari e antigenici. Allianz NON copre i test eseguiti per motivi non medici, gli autotest o i test degli anticorpi.

In base a questa interpretazione, Allianz non rimborserà i test relativi ai viaggi o al ritorno da un paese definito come zona rossa, poiché questi non costituiscono una necessità medica ma sono requisiti di viaggio previsti dalle misure COVID-19. Se ci sono sintomi COVID-19 dopo il viaggio, sarà rimborsato un test molecolare standard prescritto da un medico.

Si noti che in alcune nazioni i test molecolari sono gratuiti, ma se vengono fatturati, allora la prescrizione del medico deve essere presentata con la richiesta di rimborso ad Allianz.

5. FONDO PER I RIMBORSI MEDICI DEI PENSIONATI (RMCF)

Alla fine del 2020 il patrimonio del Fondo non solo ha compensato le perdite subite all’inizio dell’anno, ma ha anche registrato alcuni guadagni rispetto alla situazione di un anno prima.

Questo sviluppo è continuato nel 2021, con il valore del Fondo che ha raggiunto i 422 milioni di euro a fine novembre.

Di ciò va dato il merito alla gestione di Vanguard. Tuttavia, la maggiore dipendenza dal rendimento degli investimenti, e quindi dalla volatilità dei mercati finanziari, nel futuro non deve essere trascurata.

È stato intrapreso il lavoro di aggiornamento dello studio prospettico realizzato in precedenza dal Servizio Internazionale delle Remunerazioni e delle Pensioni (ISRP), che si basa, attualmente, su dati demografici della fine del 2013. Questo aggiornamento si è reso necessario, in particolare, per tenere conto dei cambiamenti nella politica dei contratti del personale della NATO negli ultimi anni, e le loro implicazioni per la dimensione della futura popolazione dei beneficiari del Fondo.

I termini di riferimento per questo aggiornamento sono in gran parte tratti da un documento prodotto congiuntamente dai rappresentanti della CNRCSA e del CNSCS nel comitato di vigilanza del RMCF e indirizzato al presidente del comitato. Questo illustra la buona cooperazione tra le due confederazioni e la NATO IS.

Inoltre, si è svolta una riunione tecnica con la partecipazione degli statistici ISRP incaricati dello studio: la riunione ha fornito l’opportunità di chiarire le ipotesi e i parametri da includere nello studio.

Lo studio ISRP aggiornato sul RMCF dovrebbe essere reso disponibile entro marzo 2022.

6. SCHEMA PENSIONISTICO A CONTRIBUZIONE DEFINITA DELLA NATO (DCPS)

Oggi, circa il 70% del personale attuale della NATO è membro del DCPS, e ora abbiamo alcuni ex membri del DCPS tra i pensionati.

Recentemente, siamo stati finanziariamente impegnati nella difesa degli interessi di due ex affiliati DCPS che vivono in Germania e che hanno avuto una brutta sorpresa quando il denaro che hanno ricevuto dalla NATO al momento della pensione è stato tassato dalle autorità tedesche. Come ricorderete, le due Confederazioni (del personale in servizio e in pensione) hanno deciso di sostenere un primo ricorso contro la NATO per garantire il rispetto delle regole e ottenere il rimborso. Questa procedura è iniziata ed è attualmente in corso, sotto la supervisione della CNRCSA di Isabelle Tezcan.

Un certo numero di questioni discusse nel consiglio di amministrazione del DCPS (come i membri passivi, il pagamento delle rendite e le pensioni di invalidità, per citarne solo alcune) riguardano direttamente i pensionati. Idealmente, il nostro rappresentante dovrebbe essere un ex membro DCPS. Si dà il caso che abbiamo trovato un candidato, che sarà invitato dal Bureau all’inizio del 2022 per essere esaminato ed eletto come presidente del WG DCPS della CNRCSA.

https://www.isaclantici.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/newsletter12English1.pdf

(*) pagine 5-6 della MEDICAL GUIDE (medical and dental cover) rintracciabile sul sito di Allianz

Ciao

Carlo Maloberti il “Maestro”

Carlo Maloberti se n’è andato all’età di 86 anni. Ma da tempo le sue infermità lo avevano costretto a vivere nella struttura sanitaria di San Terenzo.

La mia conoscenza di Carlo si perde nella notte dei tempi, risale al 1971 quando arrivai al Centro.
Carlo fu uno dei primi programmatori del Centro ed io lo conobbi in quella veste intento a sviluppare il famoso sistema ITZA ai tempi dei computer Hewlett-Pakard, situati al pianterreno del vecchio fabbricato.

Non mi ci volle molto a fare amicizia. Maloberti, che tutti chiamavano “Malo” o “Maestro”, era una persona gioviale e sempre pronto alla battuta e allo scherzo. Una miniera di barzellette raccontate con dovizia di particolari e di mimica. Era il Totò di casa nostra. Numerosi sono gli episodi della sua goliardia.

Per anni abbiamo fatto parte dello stesso dipartimento, il COM, aveva l’ufficio difronte al mio. Fu uno dei primi ad utilizzare il Mac di cui divenne presto un esperto. Era incuriosito dalle novità tecnologiche, amava sperimentare.

Il titolo di “Maestro” deriva dalla sua passione per la pittura, che ha coltivato sino al suo ricovero. Molte sono le mostre a cui ha partecipato, ne ricordo una in particolare quella del marzo del 2012 nei fondi di un palazzo dalle parti di Piazza Brin. Una mostra molto ben organizzata che gli fruttò un po’ soldi. Ci andammo in molti a visitarla e per Carlo fu motivo di orgoglio. Molti di noi hanno acquistato le sue opere. Io ne ho una che rappresenta un campo di fiori. Carlo non aveva studiato pittura, era un pittore istintivo, le pennellate e la composizione dei colori le venivano spontanee. Sono circolate molte caricature che Carlo faceva dei colleghi.

Carlo, come tutti i tecnici del Centro andava per mare e furono molte le crociere a cui partecipò, ma un bel giorno dovette rinunciare.  Doveva accudire alla moglie Roberta colpita da una grave malattia invalidante. Una lunga malattia a cui Carlo ha dedicato, con amore, tutta la vita. L’ha assistita sino alla fine.

Fin che ha potuto ha partecipato a tutti i pranzi Saclantici, ora Carlo riposa in pace, una pace di cui aveva veramente bisogno.

Addio, amico mio.

Carlo all’inaugurazione della mostra delle sue opere nel marzo del 2012
Una Marina di Carlo
Papaveri

Il sogno, prima di Pasqua.

Tramonto dell’otto marzo 2009 al rientro della crociera TSS09

Sono passati esattamente dodici anni da quando sono sbarcato per l’ultima volta dall’Alliance, alla fine della mia carriera lavorativa. Era l’otto marzo del 2009 rientravamo dalla crociera denominata TSS09 che si svolse negli stretti della Turchia. Arrivammo alla Spezia accolti da un tramonto di fuoco, il sole stava tramontando dietro la chiesa di San Pietro a Portovenere, avevamo ammirato prima di entrare in porto il profilo delle Apuane, e il paese di Monte Marcello, che per l’occasione erano dipinto dal rosa dal tramonto.
Nonostante siano passati molti anni, faccio un sogno ricorrente, quello di essere a bordo di una nave, ma gli ambienti si mescolano come se fosse una fusione di pezzi delle navi dove sono stato imbarcato. Pezzi di Maria Paolina, si mischiano con quelli dell’Alliance, del Leonardo, del Manning, del Tydeman e della Belgica. Ogni volta, nel sogno, compagni di viaggio diversi.
L’altra notte ho sognato di essere sull’Alliance in un locale immenso, forse il laboratorio. L’ambiente era scuro e disadorno, vecchi macchinari arrugginiti erano pronti per essere sbarcati. Sul pavimento un’apertura come se si volesse costruire una scala per raggiungere la stiva sottostante, come sulla Paolina. La nave sembrava in piena ristrutturazione.
In quell’ambiente non ero solo, c’era Tunkay, capo crociera anche nel sogno. Poco lontano c’era Piero Boni e Piero Serani intento a sistemare le sue apparecchiature. Giliberti, che sorrideva, era seduto su una montagna di corde. Altri, di cui non scorgevo il viso, andavano avanti e indietro, forse marinai della Marina Militare. Tunkay mi chiese se avevo portato l’EPC Recorder, gli risposi di sì, ma che era una versione modificata che non potevamo utilizzare perché il computer ad esso collegato era stato dichiarato “write-off”. Anche le macchine di Piero Boni era state buttate via, senza salvare il suo prezioso lavoro.
Eravamo in navigazione, ma seduti su panche di fortuna, non stavamo facendo niente. Siamo in “trasferimento”, dobbiamo ancora arrivare sul punto, ho pensato, con un senso di angoscia. Non trovavo la mia postazione abituale e non trovavo neanche le mie casse con i preziosi manuali, che mi hanno accompagnato in ogni crociera. Ero sgomento, ma un improvviso colpo di mare mi ha svegliato.
Raramente ricordo un sogno con così tanti dettagli.
Auguri miei cari amici, un augurio di Buona Pasqua ovunque voi siate; anche a quelli che non ci sono più.
Andrea

Monte Marcello e sullo sfondo Il Monte Sagro

TAX ADJUSTMENT

(per chi è inserito nel pension scheme)

Il Servizio Internazionale per le Retribuzioni e le Pensioni (ISRP) è responsabile della gestione e revisione di tutte le questioni relative alle retribuzioni del personale e al regime pensionistico delle Organizzazioni Coordinate.

L’indirizzo che trovate qua rimanda a una sua pubblicazione nella quale, con risposte a varie domande, vengono fornite informazioni (come viene calcolato, quando e come viene pagato, etc…) sul “TAX ADJUSTMENT”; qualcuno può essere interessato.

CONFEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI PENSIONATI NATO

                                                     NEWSLETTER # 11                      24-01-2021

Allego copia del nuovo bollettino della Confederazione delle Associazioni del personale NATO in pensione. È, come ogni anno, il sommario dell’attività nel 2020.della CNRCSA. Ho messo il link che che apre il documento originale in inglese e qua a seguire, un estratto in italiano delle parti che trattano argomenti che possono riguardarci.

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6 gennaio 2021

Cari amici pensionati,
Questa è la tradizionale Newsletter della CNRCSA, per aggiornare sui recenti sviluppi delle questioni che riguardano i pensionati della NATO.
Se avete domande sugli argomenti qui trattati inviate pure i vostri commenti alla Segreteria della CNRCSA all’indirizzo confed@cnrcsa.nato.int.
L’Ufficio della Confederazione augura a tutti i membri delle quattro associazioni del personale in pensione (ARNS, ANARCP, NFSA e AROF) i migliori auguri per il nuovo anno.
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1. MESSAGGIO DEL PRESIDENTE (ISABELLE TEZCAN)
Il mio primo anno come presidente della Confederazione delle associazioni dei pensionati della NATO non è stato senza problemi.
Prima di tutto a causa della pandemia che ha cambiato profondamente le nostre abitudini e
il nostro stato d’animo, ma anche, per i meno fortunati, la nostra salute fisica o quella
dei nostri cari. A tutti coloro che sono stati direttamente colpiti, vorrei cogliere
l’occasione per esprimere la mia profonda solidarietà.
Poi la Confederazione ha dovuto affrontare molte sfide per sostenere la causa comune:
la difesa dei diritti di tutti i pensionati della NATO.
Sul primo punto, permettetemi di menzionare brevemente i vincoli amministrativi che
abbiamo dovuto superare dall’inizio di marzo.
In seguito alle misure di blocco adottate dalla NATO e dal Belgio, da fine Febbraio, nessun incontro o consultazione si è potuto svolgere di persona , sia all’interno della Confederazione, sia nell’ambito delle consultazioni con gli organi della NATO. Inoltre, l’accesso ai nostri uffici, che si trovano nel centro sportivo del nuovo quartier generale della NATO, è stato vietato per molti mesi, con l’eccezione di un periodo di parziale allentamento delle misure di sicurezza durante i mesi estivi.
Inoltre, le riunioni periodiche di consultazione (JCB e i suoi gruppi di lavoro e Comitato di vigilanza RMCF in particolare) sono state seriamente compromesse. Diverse riunioni sono state puramente e semplicemente cancellate e, per le altre, lo staff internazionale della NATO (IS) ha voluto imporre ai rappresentanti del personale (sia in servizio che in pensione) una piattaforma software alla quale non era possibile accedere in videoconferenza se non per quelli che avevano una stazione di lavoro NATO. Poiché questo non è il caso di nessuno dei rappresentanti dei pensionati e della maggior parte dei rappresentanti del personale in servizio, abbiamo minacciato, congiuntamente, di non partecipare più alle riunioni… per cui alla fine abbiamo ottenuto, in ottobre, che l’IS adottasse una piattaforma accessibile dai personal computer. Così, abbiamo ripreso le consultazioni, anche se solo virtualmente.
Abbiamo anche appreso della scomparsa, il 10 novembre 2020, del sig. Patrice Billaud-Durand, vicesegretario generale aggiunto dello staff internazionale per le risorse umane.
Era molto benvoluto, quindi questa notizia ha causato molta angoscia tra il personale della NATO in servizio e in pensione. La nostra Confederazione ha espresso le sue più sentite condoglianze ai membri dell IS e alla famiglia.
Troverete qui di seguito una panoramica su come sono stati affrontati i vari problemi di nostro interesse durante il 2020.

2. REGIME PENSIONISTICO COORDINATO
Sapete che la modifica dell’articolo 36 del Regolamento Pensionistico che è
entrato in vigore il 1° gennaio 2020 è stata contestata da pensionati (oltre che dal personale in servizio) di tutti gli Enti coordinati. Il personale era infatti contrario allo scollamento tra il metodo di adeguamento salariale (basato su un indice di riferimento comune nonché sull’indice dei prezzi al consumo e parità di potere d’acquisto nei diversi paesi) e l’adeguamento delle pensioni (ora effettuato solo sulla base dell’indice dei prezzi al consumo in ogni paese di
residenza).
Al Tribunale amministrativo della NATO sono stati presentati cinque ricorsi che rappresentano le nostre quattro associazioni . Il caso è stato affidato, in coordinamento con AAPOCAD (Associazione dei Pensionati delle Organizzazioni Coordinate e loro beneficiari), a due brillanti avvocati: Maître Laure Levi e Gianni Palmieri. La Confederazione ha fatto un importante lavoro di raccolta e commenti in vista della messa a punto dei dossier. Il Tribunale amministrativo dovrebbe fissare una data d’udienza – presumibilmente a distanza – all’inizio del 2021.

Sempre in tema di riforma delle pensioni, ad agosto la NATO ha adottato le nuove interpretazioni dell’ articolo 36 del regolamento delle pensioni. Queste comportano un ulteriore differenza del sistema di adeguamento annuale da quello usato per gli stipendi. Infatti, d’ora in poi, il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo per le pensioni sarà effettuato nel periodo gennaio – dicembre di ogni anno, mentre per gli stipendi rimane basato sull’andamento dei prezzi da luglio dell’ anno precedente a giugno. Cosa che permette che i calcoli degli eventuali adeguamenti , che sono abbastanza complessi, siano approvati in tempo per essere operativi il 1° gennaio dell’anno successivo.
Come da informazione dell’ Unità Pensioni (?), questo significa che i pensionati riceveranno
l’adeguamento annuale con un ritardo di diversi mesi, (1) ma con effetto retroattivo dal 1° gennaio. Tuttavia, come misura transitoria e per evitare qualsiasi perdita nel primo anno,
il periodo di riferimento è stato esteso a 18 mesi (da luglio 2019 a dicembre 2020)
per l’adeguamento a partire dal 1° gennaio 2021.
Va precisato che le pressioni inflazionistiche durante tale periodo di riferimento, che nel migliore dei casi sono molto basse, fanno sì che l’importo di questo adeguamento sarà appena superiore allo 0%. Probabilmente sarà addirittura leggermente negativo per i residenti in alcuni paesi.
3. ASSICURAZIONE MEDICA
La seconda grande questione che ci ha tenuti molto occupati nel 2020 è la riforma della nostra
assicurazione medica. Per questo motivo, il relativo gruppo di lavoro della CNRCSA presieduto da Falko Bulling, ha lavorato duramente tutto l’anno.
Il gruppo di lavoro del JCB si è riunito il 27 febbraio 2020 presso il quartier generale della NATO e ha preso atto, con generale apprezzamento, di un documento dal titolo “Modernizzazione del piano medico della NATO”. I punti principali sono:
L’attuale contratto assicurativo della NATO (NGIC) è eccellente e deve essere protetto.
Il contenimento dei costi potrebbe essere ottenuto semplificando e razionalizzando il NGIC e basandolo sul principio duraturo della solidarietà.
I membri del gruppo di lavoro del JCB hanno sostenuto la proposta che il “primo pilastro” dell’Assicurazione Complementare NATO (NWS) sia assorbito all’ interno del NATO Medical Plan che dovrebbe appunto fornire la copertura aggiuntiva prevista per le cure ospedaliere, malattie gravi e bambini disabili.
Il “secondo pilastro” del NWS (supplementi 2-1, 2-2, 2-3, 2-4 pag.5 della guida dei benefici) sarebbe sostituito da un pacchetto di coperture aggiuntive opzionali disponibili per il personale in servizio e per gli ex dipendenti, con un premio comune in tutta la NATO. Inoltre, il CNRCSA crede sinceramente che la modernizzazione del Piano Medico della NATO contribuirebbe alla sostenibilità del Fondo per le Richieste di rimborso dei Pensionati (RMCF), che è sicuramente di interesse generale.
Una discussione è in corso nel JCB e nei suoi gruppi di lavoro pertinenti, essendo queste le uniche sedi in cui le proposte sviluppate dalla Divisione Gestione Esecutiva della NATO. possono essere formalmente discusse tra le parti interessate. È importante sottolineare che i rappresentanti della CNRCSA fino ad ora non hanno approvato alcun punto, ad eccezione dell’accordo generale che il NGIC richiede azioni correttive per garantire la sua redditività.
Inoltre, i rappresentanti della CNRCSA hanno sottolineato più volte la necessità di un’analisi delle implicazioni giuridiche delle modifiche proposte per la modernizzazione rispetto alle norme nazionali di sicurezza sociale.
Ci risulta che ulteriori chiarimenti su richieste fatte dalla CNRCSA saranno forniti prima della prossima riunione del gruppo di lavoro del JCB sulle questioni assicurative, che sarà convocata nel marzo 2021. Di conseguenza, gli attuali NGIC e NWS non sono stati ancora modificati.
Il CNRCSA è pienamente consapevole del fatto che, come sempre, qualche “fregatura” si può nascondere nei dettagli e quindi ci si aspetta che molto lavoro rimanga da fare da parte del Comitato Esecutivo della CNRCSA nei prossimi mesi. Ancora una volta potete stare tranquilli che è ferma intenzione della CNRCSA non solo di comunicare con le quattro Associazioni interessate, ma anche di richiederne il coinvolgimento attivo ben prima di qualsiasi eventuale decisione sul nuovo Piano Medico della NATO.
4. IL FONDO PER LE PRESTAZIONI MEDICHE DEI PENSIONATI (RMCF)
La Confederazione rimane più che mai coinvolta nella gestione del RMCF. Pur avendo ricevuto il via libera dal Comitato di vigilanza, i lavori di aggiornamento dello studio prospettico realizzato due anni fa dall’International Service for Remunerations and Pensions (ISRP), che si basa sui dati demografici della fine del 2013, hanno purtroppo subito un certo ritardo. Restiamo fiduciosi che il lavoro di aggiornamento sia finalmente presentato nelle prossime settimane.
Nel novembre 2020, il patrimonio del Fondo è tornato al livello raggiunto alla fine dell’anno precedente. Ciò dimostra che le perdite subite nel primo semestre del 2020 a causa della crisi dei mercati finanziari sono ormai recuperate.
Più recentemente, il Tribunale amministrativo della NATO si è pronunciato su diversi ricorsi presentati da pensionati (uno dei quali aveva ricevuto un sostegno finanziario dalla Confederazione) contro la modifica della nota a piè di pagina dell’articolo 51.2 del Regolamento del personale civile. Ricorderete che, a seguito di questa modifica, tutto il personale andato in pensione dopo il 3 agosto 2016, indipendentemente dalla durata della carriera, è tenuto a contribuire al mantenimento dell’assicurazione malattia. Le sentenze sui ricorsi fatti sono state purtroppo sfavorevoli per noi.
Isabelle Tezcan
Presidente della Confederazione delle associazioni del personale civile in pensione della NATO

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(1) Si veda l’estratto della newsletter NPU del dicembre 2020:
Gli indici dei prezzi al consumo utilizzati nel nostro calcolo sono pubblicati da Eurostat, generalmente da metà febbraio in poi. Una volta che avremo le informazioni pertinenti da Eurostat, saremo in grado di calcolare l’indicizzazione annuale della sua pensione e, se possibile, la applicheremo a partire dal mese successivo. Quindi, se l’indice dei prezzi al consumo Eurostat applicabile è disponibile a metà febbraio, ci aspettiamo di poter applicare l’indicizzazione insieme con il pagamento della sua pensione per marzo 2021.
Per i paesi per i quali l’indice dei prezzi al consumo sarà pubblicato più tardi, non abbiamo
scelta se non quella di effettuare l’indicizzazione annuale in un momento successivo. Tuttavia
indipendentemente dal momento in cui saremo in grado di calcolare l’indicizzazione della Sua pensione, la applicheremo con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2021
.

Ciao ciao Ezio

Angelo Spairani detto Pino

Ieri  22 Gennaio 2021, primo mese del nuovo anno, il nostro amico e collega, Angelo Spairani detto Pino, se n’è andato dopo una breve malattia. Dall’annuncio a tutt’oggi molte sono state le testimonianze di stima, di affetto, e di dolore da parte degli amici-colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo.

Personalmente, non ho fatto tantissime uscite in mare con “Quelli del T-Boat”, ma quelle poche, forse una decina in tutto, mi hanno fatto appezzare tutto l’equipaggio e Pino in modo particolare per il suo modo affabile, professionale, da vero amico; ma non bisognava necessariamente andare in mare per apprezzare tutto l’equipaggio, bastava andare lungo il molo dove era ormeggiato il “Manning” per entrare in contatto con queste persone meravigliose.  L’equipaggio era com’era perché Pino l’aveva plasmato secondo il suo carattere e la sua generosità.

Il lavoro era in coperta e in laboratorio, ma Il cuore del “Manning” era sotto coperta dove c’era la cucina e la piccolissima sala da pranzo ben arredata da Giorgio Zaccari, che sapeva sfruttare al massimo il più piccolo spazio. A capotavola c’era Pino, che dispensava amicizia e giovialità. Pino l’ho (e mi sento di dire l’abbiamo) apprezzato anche in navigazione, nel suo ambiente naturale. Anche in situazioni difficili sapeva sempre affrontare i pericoli e scansarli, molti sarebbero gli episodi da raccontare, ed uno l’ho raccontato nel mio ultimo libro, nel capitolo: “La Tempesta a Porto Ferraio”

Preziosa e proficua è stata la partecipazione a moltissime missioni del Comandante Pino Spairani con il “suo” T-Boat in supporto alla Maria Paolina prima, e all’Alliance poi. Era una festa quando Pino e il suo equipaggio venivano sottobordo, eravamo tutti affacciati sulla murata per scambiare apprezzamenti,  notizie e scherzi. Ci portavano i giornali. Determinante era il lavoro di Pino per chi soggiornava sulle Formiche. Erano loro che al mattino andavano a “fare la spesa” a Porto Santo Stefano per i colleghi sulle Formiche.

Adesso Pino ha raggiunto il suo equipaggio che lo ha preceduto nell’ultimo viaggio: Gianni Maltese con il suo “cous cous” e salsa piccante, le barzellette e gli scherzi di Stelvio Barsotti, i manicaretti di Giuliano Betoli quando era ai fornelli e Inversini. Con loro navigherà in acque limpide, luminose, calme e serene.

Ciao Pino, grazie della tua amicizia

Da sinistra: Stelvio Barsotti, Mario Mastrosanti, Angelo (Pino) Spairani, Giuliano Bertoli, Giorgio Zaccari, Gianni Maltese e Giovanni Ciuffardi nel laboratorio del “Manning”

Alcuni commenti sulle chat ISaclantici e Amici Saclantici

Andrea Cavanna: Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze.Io lo ricorderò sempre al timone del T-BOAT. Addio Pino, salutami Giuliano.
Ettore Ticchiati: Sentite condoglianze alla famiglia.
Nataline Arena: Un abbraccio alla famiglia. Caso strano solo ieri pensavo a lui. Natalie
De Strobel Federico: Le mie piu’ sentite condoglianze alla famiglia F. De Strobel
Vittorio Grandi: La scomparsa di Pino mi rende orfano di un uomo che mi ha insegnato a stare a bordo, a lottare contro il mal di mare, ad apprezzare il lavoro si squadra, a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Grazie amico mio per tutto quello che mi hai insegnato e per la tua amicizia. Ti porterò per sempre nel mio cuore.
Marco Formisano: Sentite condoglianze Marco Formisano
Marino Cecchetti: Un caro abbraccio alla famiglia
Selvanizza Eros: Sentite condoglianze alla famiglia e un pensiero di grande affetto a lui per avere condiviso con noi una parte del nostro percorso di vita.
Anna Bonanni: Sentite Condoglianze per la perdita di una splendida persona. Anna Bonanni
Prezioso Federico: Quante crociere, quanto mare, un amico, un comandante, abbiamo parlato ottobre scorso a Deiva, tristezza, sta sparendo il A.S.W. center
Roberto della Maggiora: Mi associo a tutti i Saclantici nell’inviare alla moglie e ai familiari le più sentite condoglianze. Roberto e Bruna Della Maggiora
Jacqueline Deramo: Cari saluti a una bravissima persona e collega. Sentite condoglianze alla famiglia.
Diego Albizzi: Sono profondamente addolorato. Alla famiglia vadano le mie più sentite condoglianze.
Marco Cassola: Abbiamo perso un caro amico Sentite condoglianze alla famiglia
Piero Guerrini: Sentite condoglianze alla famiglia, Pino mi ha sempre impressionato per la sua umanità. Per molti anni alla mattina abbiamo viaggiato sullo stesso treno. Piero Guerrini
Pio Giannecchini: Sentite Condoglianze alla famiglia. PIO G.
Maria Grazia Colombo: Mi associo a tutti voi per esprimere sentite condoglianze alla famiglia. Graziella
Grazia Garofano: Sentite condoglianze alla famiglia. Grazia
Algelo Lombardo: Sentite Condoglianze alla famiglia.Angelo Lombardo
Domenico Galletti: Un altro pilastro della nostra vita in mare se ne è andato.Lo ricordo con grande affetto. Le mie più sentite condoglianze alla moglie e alla famiglia tutta. Ciao Pino
Alberto Berni: Sentite condoglianze alla famiglia. Alberto Berni
Marco Mazzi: Io, uomo privilegiato, per aver conosciuto Pino. E Giuli….
Enrico Muzi: Sentite condoglianze fam. Muzi
Piero Boni: Ciao Pino. Condoglianze alla famiglia. Boni
Varlese Umberto: Grande persona e grandissimo Comandante. Condoglianze alla famiglia. Ciao Pino
Lavinio Gualdesi: E anche un carissimo amico che purtroppo non sentivo da tempo. Che tristezza. Un caldo abbraccio alla famiglia. Lavinio
Ferda Turgutcan: Pino, felice di averti conosciuto. Riposa in pace nei mari più belli.
Lorenzelli Piero: Pino, ti abbiamo voluto tanto bene
Tunkay Akal: Mi dispiace molto sentire che abbiamo perso Pino. Abbiamo avuto una lunga amicizia sia a bordo che socialmente. Le mie condoglianze a Gavina e alla sua famiglia. Tuncay
Checco Faggioni: Ho letto ora con dispiacere che il nostro caro e grande Pino ci ha lasciati. Buona navigazione nei cieli. Sentite condoglianze alla famiglia. Faggioni
Algelo Lombardo: Condoglianze alla famiglia. Lombardo
Zaccari Giorgio: Sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di Pino un gran collaboratore.
Divo Bologna: Sentite Condoglianze alla Famglia Spairani per la scomparsa del caro PINO Divo
Piero Guerrini: Mi ricordo Pino intervistato dal telegiornale alla festa per la consegna del Leonardo, forse era il 2002. Sentite condoglianze Piero Guerrini
Varlese Umberto: Si Piero era il 6 settembre 2002.
Maria Pia e Briano Tonarelli: Ciao Pino. Condoglianze alla familia. Briano e Maria Pia

E vi pagano pure!

È questo il secondo libro di ricordi di Andrea Cavanna. Alle storie di viaggi per mare, si alternano aneddoti di lavoro, visite a luoghi lontani e sconosciuti ai più, vicende sensazionali, situazioni di forzata convivenza, qualche volta fastidiosa, ma anche sentimenti di grande amicizia e forte solidarietà di gruppo.
Già il titolo “E vi pagano pure!” dà l’idea, spesso sbagliata, che, chi per motivi di lavoro, sia costretto a viaggiare è ritenuto più fortunato, rispetto a chi deve svolgere la propria occupazione in un ufficio, in una fabbrica o in una altra attività stanziale. Ciò può essere vero solo in parte.
Vivere per lunghi periodi, come ha ben descritto Andrea, nel ristretto spazio di una imbarcazione, spesso piccola e scomoda, dove si muove tutto un microcosmo, una comunità umana lavorativa variegata,ricercatori e marinai, ciascuno con le proprie competenze, ma anche con i propri pregi e  i propri difetti non è cosa facile.
Se poi alla convivenza forzata si aggiungono gli inconvenienti del lavoro, inevitabilmente presenti, il malessere fisico dovuto alla turbolenza del mare e i rischi di vivere sopra una imbarcazione non sempre idonea alla navigazione oceanica, vale il detto che tutto quel che luccica non è necessariamente oro.
E Andrea, tra una escursione di piacere, una visita a località stupefacenti e una seduta conviviale, queste situazioni di imbarazzante malessere, di traversate in acqua perigliosa e di intoppi lavorativi li evidenzia bene nelle sue storie. Fa percepire il timore della navigazione non sempre sicura, vivere la preoccupazione degli imprevisti, addirittura provare il mal di mare, e soffrire per gli incidenti mortali sul lavoro.
Con una scrupolosa descrizione, correlata da suggestive fotografie, Cavanna mostra ai lettori i variopinti tramonti in mare, la stupefacente natura islandese, il fenomeno del sole a mezzanotte, gli immensi parchi canadesi, le magnificenze architettoniche della Turchia e tanti altri paesi che solo pochi hanno potuto conoscere.
Da buongustaio, Andrea non poteva omettere un riferimento alla esperienze culinarie; in molti dei suoi racconti sono descritte le difficoltà di condividere ed adattarsi ai sapori e ai profumi di piatti dai nomi più o meno esotici cucinati a bordo da cuochi di tutto il mondo o consumati in ristoranti del nord Europa, come la cucina olandese, giudicata non proprio bonariamente ‘na vera ciofeca.
Questo libro-diario – che per Andrea Cavanna è stato un esercizio di memoria, un recupero di ricordi di vita lavorativa, raccolti anche con il contributo di alcuni colleghi – può essere letto come una guida alla scoperta della terra e dei suoi infiniti panorami. I lettori sedentari potranno scoprire il piacere di girare il mondo e immaginare le sue bellezze comodamente seduti in poltrona, i lettori più avventurosi, invece, mossi dalla curiosità, potranno scegliere di andare a visitare, prima o poi, una delle straordinarie località raccontate.

Pino Marchini

Purtroppo il libro non può essere presentato come la volta scorsa in uno dei nostri pranzi Saclantici a causa della pandemia in atto, ma è disponibile, per chi fosse interessato all’acquisto, nei seguenti punti vendita, alla Spezia: “Libreria Ricci” in via Chiodo 103, “Edicola di Piazza del Mercato” (di fronte al bar Cavour), a Sarzana: “Libreria Canale” in piazza Garibaldi, 14 e “Libreria il Mulino dei Libri” in via Mazzini, 34.
Il prezzo del libro è di 13.00 € più eventuali spese di spedizione 2.00 € per chi lo volesse ricevere a casa. Pagamento con bonifico o con Paypal. Le cui istruzioni vi verranno inviate privatamente.

Linea Blu Doc

Ho scaricato dal sito della Rai il filmato che riguarda il Centro e trasmesso oggi 28 Agosto 2020, per chi non l’ha visto e non sa come fare a recuperarlo segua le istruzioni qui sotto.
Chi invece ha un televisore smart può rivederlo su Raiplay, ma solo per una settimana. Se invece lo volete conservare scaricatelo di qui sotto.

Per scaricare il filmato posizionate il cursore sul link “Linea Blu Doc” e con il tasto destro selezionate Salva destinazione con nome… Linea Blu Doc

Buona visione e un’occasione per salutare tutti.
Andrea